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Chateau China


di Erminia Eleonora Magli

(The Wine Telegraph) Tanti anni fa sembrava impossibile che i cinesi fossero interessati al vino, oggi sono una realtà emergente ed in maniera molto subdola acquistando aziende per poi importare i vini prodotti all’estero nel loro paese.

In Francia ed in particolar modo nella regione di produzione del Bordeaux da alcuni anni imprenditori miliardari cinesi, non solo si sono interessati agli Chateau ma li hanno anche acquistati. Sono più di cento le aziende nelle loro mani e sono destinate ad aumentare e ed è stata creata una partnership fra tutti i proprietari cinesi per fare fronte comune per produrre il vino in Francia ed esportarlo in Cina ad un prezzo dieci volte superiore.

Il prezzo di acquisto degli Chateau non supera mai i 15 milioni di euro e in effetti non si tratta di eccellenze enologiche ma di vini che vengono venduti tra gli 8 e 10 euro a bottiglia ma che in Cina vengono venduti a prezzi molto più alti con un guadagno iperbolico. Ovviamente tutto questo facendo leva sulla popolazione cinese che al momento non ha una grande conoscenza del vino e quindi potrebbe acquistare di tutto purché sia francese.

Tra i vari imprenditori d’oriente che hanno acquistato tenute ci sono James Zhou, magnate del packaging che ha acquistato la tenuta Tabanac oppure Hangzhou Chen Miaolin, miliardario nel settore del turismo che si è aggiudicato lo Chateau de Birot con i suoi 35 ettari.

L’ultimo in ordine cronologico è Jack Ma proprietario di Alibaba, sito che si occupa di vendite online con un fatturato di 500 miliardi di dollari. L’imprenditore cinese dopo aver acquistato lo Chateau de Sours dove si producono vini sia bianchi che rossi si è lanciato all’acquisto dello Chateau Perenne per 16 milioni di euro per 64 ettari tutti coltivati con uva Merlot.

Nel caso di Jack Ma acquistare Chateau in Francia è ancora più una manovra subdola, infatti sul suo sito di vendite c’è una categoria tutta dedicata al vino tra cui quelli da lui prodotti. Lo scorso anno il giorno 11/11 fu promossa la giornata del vino con una vendita dedicata solo a questa categoria ed ha fruttato ben 14 miliardi di dollari, quest’anno verrà replicata il 9/9, un po’ come gli americani con il loro Black Friday. Ricordiamo inoltre che Jack Ma ha incontrato il Presidente del Consiglio italiano al Vinitaly di quest’anno raggiungendo un accordo sommario per promuovere di più i vini italiani, bene e di contro  lui acquista aziende a Bordeaux e non in Italia decretando così un declassamento delle nostre aziende, questo ci fa tirare comunque un sospiro di sollievo perché il nostro vino è il nostro vino e deve mantenere la sua identità sia che si tratti di una eccellenza o di un’azienda di media qualità.

L’acquisto di Chateau in Francia da parte dei cinesi pare che non si stia fermando solo a Bordeaux ma stia raggiungendo la Borgogna. L’imprenditore Louis Ng Chi Sing di recente ha acquistato lo Château de Gevrey-Chambertin suscitando le ire potenti dei proprietari delle aziende della regione che si oppongono all’invasione straniera.

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