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Vitae 2017 AIS Presentazione


di Erminia Eleonora Magli

(The Wine Telegraph) Dopo la vendemmia è arrivato il tempo delle guide, tra queste abbiamo seguito a Milano presso The Mall la presentazione della nuova guida Vitae 2017 curata e realizzata dal’Associazione Italiana Sommelier che giunge alla terza edizione e che può vantare ormai quasi 40000 associati. La cornice dell’evento è stata davvero suggestiva con un allestimento molto minimalista dove l’unico protagonista vero era il vino. Alla fine della presentazione in una sala adibita appositamente per l’evento, 150 sommeliers servivano i 500 vini premiati con le 4 viti.

Durante la presentazione è intervenuto il Presidente Antonello Maietta il quale ha tenuto a sottolineare con grande commozione la dedica della guida a Jean Valenti, fondatore e tessera numero 1 AIS scomparso quasi a ridosso dell’evento.

Tra le altre notizie fornite, da noi poi verificate con la guida Vitae 2017 sono in 15000 vini in guida a fronte di 35000 vini degustati nelle 22 redazioni regionali da altrettanti degustatori i quali hanno ricevuto solo due campioni per ogni singolo vino. La notizia importante è l’asticella del giudizio che si alza da 90 a 91 per le 4 viti, questo è indice di grande qualità del nostro vino dove si ha un grande imbarazzo quando ci si trova a giudicare vini di qualità eccelsa.

Altra novità sono due nuove icone come “la freccia di cupido” e il “salvadanaio”. La prima rappresenta un giudizio emozionale, ovvero l’impatto che il vino ha generato alla prima degustazione, il salvadanaio rappresenta semplicemente la bontà della qualità e prezzo. Onestamente crediamo che queste due variabili potevano essere tranquillamente evitate per non distrarre dalla scelta e dal giudizio di chi consulta la giuda.

Durante la presentazione sono stati premiati 22 produttori che hanno ricevuto il “tastevin”, ovvero il riconoscimento che include un pò di tutto, dalla sua storia, alla produzione, alla tradizione del territorio e dalla caparbietà di inseguire idee ed obbiettivi mai percorsi.

Oltre alla guida cartacea, tra l’altro molto bella e ben rilegata esiste già sui vari store la guida in app per smartphone dove possiamo trovare più dei 15000 vini recensiti in guida, questo per ovvie ragioni di spazio.

All’evento, aperto anche al pubblico, hanno partecipato davvero tante persone le quali si muovevano con grande comodità tra i banchi d’assaggio serviti dai 150 sommeliers molto preparati ed ineccepibili, forse un pò troppo, in fondo il vino è anche emozione e scambio di opinioni.

In generale il giudizio su Vitae 2017 è davvero molto positivo, completa in ogni sua parte con l’analisi dei vini recensiti molto dettagliata ma allo stesso tempo ben riassunta lasciando a chi degusta il vino preso in enoteca lo spazio per aggiungere le sue sensazioni senza farsi influenzare troppo dall’analisi organolettica. L’unica pecca sono “la freccia di cupido” ed il “salvadanaio” che indirizzano troppo l’utente finale. Per il resto complimenti per la grande professionalità con cui è stata redatta e con cui è stata presentata, nel panorama delle guide si colloca senz’altro come la migliore, sopratutto come strumento di lavoro. La preghiera che ci sentiamo di fare all’AIS e a tutti gli editori di guide enologiche di non fare mai una guida solo online o elettronica si snaturerebbe la magia che il vino ci trasmette ogni qualvolta che lo acquistiamo, lo apriamo, lo degustiamo e lo giudichiamo.

Vitae 2017

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