I grandi spumanti di Sicilia


di Erminia Magli

(winetelegraph) La Sicilia è sempre stata una terra votata per il vino, anzi per il buon vino, con etichette davvero eccellenti. Ora però si sta facendo strada, sempre più intensamente, la categoria degli spumanti.

Sull’isola, nota per i i grandi Etna rossi e bianchi, per i suoi vini dolci e per altri vitigni esportati in tutto il Mondo i produttori stanno scoprendo la grandezza delle bollicine che prendono vita da vitigni ma i presi in considerazione per questo tipo di lavorazione.

Il terroir si presta molto per dar vita a dei vini molto eleganti con grande acidità e completezza olfattiva e gustativa, tra i vitigni più usati troviamo il Cataratto, il Frappato, il Grillo e il Nerello Mascalese. Quest’ultimo, anche se un vitigno a bacca rossa, viene vinificato addirittura in bianco oltre che rosè, la caratteristica principale sono l’alta quota in cui viene coltivato con una escursione termica che dona alle bollicine una grande acidità, fondamentale per gli spumanti, un’eccellenza in tal senso è il Gaudensius di Firriato.

La scelta dei produttori di indirizzare una parte della loro produzione verso le bollicine di qualità è dovuta non solo alla predisposizione del suolo siciliano, ma anche alla richiesta sempre più incessante di vini spumante sul mercato, sopratutto estero.

Tra le Aziende che si stanno concentrando sulla produzione spumantistica troviamo Tenute Nicosia con Sosta tre Santi metodo classico, Brugnano con Brugnano brut metodo classico, Cantine Birgi sempre con un metodo classico.

I produttori che hanno scelto di spumantizzare sono sempre di più ma non lo fanno solo per arricchire la vasta scelta dei loro vini ma perché credono nel progetto e per colmare uno spazio che non si chiami solo Franciacorta o Trento Doc, vini eccezionali ma che dovranno per forza misurarsi con le bollicine siciliane sempre più in ascesa.